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Le lookalike audience sbarcano su Linkedin: cosa sono e come usarle

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Le lookalike audience sbarcano su Linkedin: cosa sono e come usarle

Linkedin continua ad introdurre novità all’interno della piattaforma: annunciate già a gennaio 2019, le lookalike audience entrano ufficialmente a far parte delle nuove modalità di profilazione del target.


  • Partiamo dall’inizio: cosa si intende per audience lookalike?
Campaign Manager

Già ampiamente utilizzate dai marketers su Facebook, le lookalike audience (o pubblico simile) permettono di rintracciare, fra gli utenti di Linkedin, le persone o le società che hanno caratteristiche simili ai tuoi attuali clienti, ai visitatori del tuo sito web o a una lista di “account target” precedentemente caricata.

In poche parole, si tratta di utenti che, secondo l’algoritmo di Linkedin, potrebbero essere interessati ai tuoi prodotti o servizi in quanto presentano delle caratteristiche molto simili ai tuoi customer.

IMPORTANTE: si tratta di segmenti di pubblico nuovi e “freddi”, che molto probabilmente non conoscono il tuo brand: non essere troppo aggressivo e diretto nei tuoi AD.

  • Come si creano le lookalike audience

Per attivare i pubblici simili, è necessario avere un account pubblicitario attivo all’interno di Linkedin. Dopo aver creato l’account, accedi a Campaign Manager ed entra nella sezione Matched Audience, dove troverai i pubblici che hai creato in precedenza. Da qui ti basterà selezionare l’audience di partenza e creare la relativa lookalike.

  • Cosa cambia rispetto a Facebook

Le nuove Linkedin LAL promettono molto bene: rispetto a Facebook, sarà possibile creare dei pubblici sulla base di una lista di aziende, e di identificare nuovi utenti sulla base della loro posizione lavorativa, arrivando direttamente ai decision makers che ci interessano.

A tal proposito Linkedin, nella fase trial ha dichiarato:

“Customers in our pilot were able to improve their campaign reach by 5-10x while still reaching the kind of high-quality audiences that matter most to their organizations.”

Cosa ne pensate?

Vi è capitato di testarle? Parliamone!

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info@chiaralandi.it

Digital Specialist, Social Media Manager e PhD in comunicazione, si occupa di consulenza e formazione nell’ambito di tematiche dedicate al web marketing. È appassionata di arte contemporanea, moda e nuove tecnologie.

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