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Tool per il digital marketing: intervista a Bernardo Mannelli

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Tool per il digital marketing: intervista a Bernardo Mannelli

Bernardo Mannelli può essere considerato un punto di riferimento per tutti i digital marketer e startupper italiani.

Nel suo sito, toolperstartup, Bernardo raccoglie da anni un archivio di strumenti digitali divisi per categoria e fasce di prezzo per risolvere i problemi più comuni e ottimizzare il lavoro di freelance e piccole imprese.

In questa intervista Bernardo ci ha parlato del suo progetto e ci ha svelato gli strumenti indispensabili per ottimizzare il proprio lavoro online.

1) Ciao Bernardo: partiamo dal principio. Il tuo blog è uno dei più seguiti in materia di Web Marketing, Social media, Startup e non solo. Com’è nato il progetto toolperstartup?

Quasi per caso, confrontandomi con le startup in Confindustria Firenze, ho notato che avevano gran conoscenza dei meccanismi che governano il digital, meno degli strumenti disponibili. Vista la mia passione per i tool ho deciso di mettere a disposizione di tutti le mie competenze. In quel momento è nato il blog, ad oggi conta più di 400 tool.

 

2) Che tipo di formazione hai avuto? Qual è stato l’input che ti ha permesso di dire: ok, c’è bisogno di una “directory” organizzata di strumenti e applicazioni digitali?

Separerei le due cose, la mia formazione è orientata alla comunicazione (tradizionale a quei tempi), poi negli anni mi sono specializzato con un master del sole 24 Ore e molto studio individuale. Riconoscere le fonti da seguire non è stato semplice all’inizio. La molla che mi ha fatto scattare l’idea è stata come spesso accade, un’esperienza personale: se volevo cercare un tool dovevo per forza andare su Google con il rischio di perdermi.

 

3) Ti va di raccontarci qual è il processo che segui per selezionare i tool da inserire e se ci sono dei requisiti necessari che questi strumenti devono avere?

Il processo è stato affinato nel tempo, diciamo che sono un po’ un fanatico della qualità, intesa come rigore nella selezione. Ti indico i passaggi fondamentali:

  • Cerco in alcune repository selezionate
  • Segno in un database indicando alcune caratteristiche secondo me dirimenti
  • Faccio test, faccio test, faccio test
  • Aggiusto il piano editoriale se escono tool particolarmente interessanti
  • Scrivo e pubblico

Considera che per un post il 65-70% del tempo va in ricerca/selezione/test, il resto in scrittura, ottimizzazione/distribuzione.

 

4) Le tue fonti sono italiane o straniere?

Tutte (o quasi) straniere.

 

5) Parliamo del tempo: come riesci ad affiancare il tuo lavoro a tempo pieno con la gestione del blog? Hai dei “tool” anche per questo? 

Quella è la cosa più difficile, fortunatamente Confindustria Firenze mi ha dato la possibilità di specializzarmi in questa nicchia verticale e al tempo stesso utilizza il mio materiale per le sue attività. Poi la gestione quotidiana del tempo è un fattore misto: ci lavoro la sera, nel week end e…utilizzo degli ottimo tool di project management e di social media management!

 

6) Come immagini toolperstartup fra 10 anni? Come credi che potrebbe evolversi il blog? Raccontaci i tuoi progetti.

Vorrei diventasse un hub che valorizzi le eccellenze italiane in questo settore.

Spesso le aziende che fanno tool nel nostro paese, procedono singolarmente e competere nel mercato globale diventa difficile.

 

7) Molti hanno trasformato il loro blog in una fonte di reddito: anche tu riesci a monetizzare con toolperstartup? Pensi che questo possa diventare un lavoro a tempo pieno in futuro?

Per il momento diciamo che il blog si autosostenta, in futuro vorrei (dovrei) anche sviluppare l’aspetto di monetizzazione stando però molto attento a non perdere lo spirito di risorsa gratuita disponibile a tutti. Poi chissà…

 

8) Passiamo ai tool. Quali sono a tuo parere i tool di cui un digital marketer non può fare a meno?

  • Organizzazione: tool di project management come Trello e gestione documentale, come la suite Google o l’ottimo Kamzan.
  • Analytics: oltre ai tool classici come Google Analytics, Facebook insights, etc. direi qualcosa che gestisca le statistiche in dashboard (Octoboard)
  • Produzione: contenitori dove trovare materiale royalty free (immagini, video, audio, produzione delle grafiche o slide come Designwizard e Beautiful.ai (il tool che te le disegna in automatico!), La content curation con Zest.is, editing video come Lumen5 o Movavi. Answerthepublic e ubersuggest per il SEO copywriting.
  • Distribuzione un tool per il social media management. Senza dubbio l’italianissimo PostPickr. E uno shortener serio, anche qui rimango in Italia: JotURL.
  • Ottimizzazione: SEOTesterOnline
  • Monitoraggio: software che facciano web e social media listening partendo da Google Alert e social searcher, fino a Brand24.
  • Infine qualcosa che aiuti per la crescita dei nostri business: tool di growth hacking e di referral marketing.

Ce ne sarebbero altri, ma mi fermo qui.

 

9) E invece gli strumenti per le startup in early stage che senti di consigliare ai tuoi lettori?

Viral loops per il referral marketing, hotjar per la customer retention, un gestore di customer care, meglio se con un bot come Manychat. Suggerisco anche Bizplan per gestire i propri business plan e un tool per guardare cosa sta combinando la concorrenza: Spyfu.

 

10) Ultima domanda: usciamo fuori dai soliti nomi. Tolti Canva, Postpickr e Slack: quali sono i tuoi tool irrinunciabili?

Mi hai chiesto di uscire dai “soliti noti”, allora ti propongo Albacross, che individua le aziende che visitano il tuo sito, poi Ninjalitics, per ottenere analytics di qualsiasi profilo Instagram, mi piace anche Tubebuddy, che aiuta a gestire il proprio canale YouTube. Infine lo splendido Teamup che permette la gestione di un calendario condiviso in modo semplice e integrato.

 

 

 

 

 

info@chiaralandi.it

Digital Specialist, Social Media Manager e PhD in comunicazione, si occupa di consulenza e formazione nell’ambito di tematiche dedicate al web marketing. E’ appassionata di arte contemporanea, moda e nuove tecnologie.

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